Ieri il mio PC si è aggiornato automaticamente a Windows 10 Fall Creators Update. H subito notato un problema grave con una RemoteApp installata su un vecchio PC con Windows XP. Il programma da eseguire non viene aggiornato dal 1997 e quindi farlo girare su un PC moderno è impossibile. Allo stesso modo, usare un PC vecchio di 15 anni è un incubo, quindi, per fortuna che Windows XP Professional Edition SP3 supporta le RemoteApp, e quindi posso utilizzare su un PC nuovo un programma che gira fisicamente su un PC più vecchio.

Va bene, basta con la storia, passiamo al succo: subito dopo l’aggiornamento automatico al Fall Creators Update (Windows 10 1709 build 16299) la finestra della RemoteApp stava davanti a tutte le altre finestre, passando davanti anche a finestre di dialogo. Quindi, era impossibile cliccare OK in un eventuale errore, perché la finestra principale saliva davanti a tutto!!!!

Sul forum Microsoft suggeriscono di disattivare RemoteFX, ma RemoteFX non è supportato su Windows XP, quindi sicuramente non è una soluzione funzionante!

Come ho fatto a risolvere il problema? Ho preso da un altro PC non ancora aggiornato il file del client di Remote Desktop, in particolare c:\Windows\System32\mstsc.exe e mstscax.dll in versione 10.0.15063

E ora funziona bene!

Possibile che Microsoft non si sia accorta di un bug così clamoroso? Eppure RemoteApp è molto utilizzato nelle aziende…

Per le web app e le app Android personalmente mi trovo bene con Parse, ma consuma un sacco di memoria attivare un server per ogni utilizzo. Ho trovato Realm Object Server e, a occhio, senza ancora mai averlo mai provato “nel mondo reale”, non mi pare niente male.

Come avevo scritto poco più di un mese fa, è comodissimo avere i comandi di ADB accessibili ovunque, aprendo subito il terminale.

Per poterlo fare su macOS è ancora più facile, basta aprire un terminale e scrivere:

echo "export PATH=\$PATH:/Users/${USER}/Library/Android/sdk/platform-tools/" >> ~/.bash_profile

Senza nemmeno sostituire il vostro nome utente, perché è una variabile di bash e viene sostituito in automatico! Wow!

(Il percorso specificato è valido solo per chi ha installato l’android sdk tramite Android Studio, se si installa tramite Visual Studio for Mac o tramite Xamarin, il percorso è differente.)

Non è complicatissimo creare nuovi post con Jekyll, basta creare un nuovo file chiamato DATA+TITOLO.md dentro la directory _posts, inserire i dati YML per i metadati del post e siamo a posto.

Però se ci fosse un metodo più facile?

Ho trovato su GitHub questo script bash che ti chiede il titolo, una descrizione, e ti riempie in automatico il file, aprendolo successivamente con il tuo editor preferito.

Lo script è pensato per funzionare su macOS (apre Sublime Text), ma se si modifica l’ultima riga con nano o altro editor di vostra scelta, funziona senza problemi su Linux o su Windows (tramite WSL).

Personalmente ho modificato l’ultima riga per usare CotEditor

Per un nuovo progetto che lancerò a breve avevo bisogno di far accettare ad una pagina ASPX un upload bello consistente.

Avevo inserito in web.config queste linee:

<system.webServer>
   <security>
      <requestFiltering>
         <requestLimits maxAllowedContentLength="1073741824" />
      </requestFiltering>
   </security>
 </system.webServer>

Che, secondo le fonti ufficiali, dice a IIS10 di accettare contenuti fino a 1gb.

Ma non funzionava. Errore 500, Errore 0x800040005: Superata la lunghezza massima della richiesta - Maximum Request Length Exceeded

Ho perso ore e ore a trovare una soluzione, pensando che il problema fosse da un’altra parte e poi ho trovato questo blog

Bisogna ANCHE inserire queste linee!

<configuration>
    <system.web>
        <httpRuntime maxRequestLength="1048576" />
    </system.web>
</configuration>

Leggendo a giro, invece sembrava che queste linee fossero solo per IIS versione 6 e inferiori!